“La mia voce si alza volutamente senza diplomazia, perché noi padani rifiutiamo di essere coinvolti nell’astuzia della palude romana che non si accorge che così tutto muore. Noi vogliamo il cambiamento."(Umberto Bossi)
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Giovedì 20 novembre 2008: una giornata storica per l'agricoltura italiana.
Sulle quote latte chiudiamo una vicenda che dura da 24 anni!
| Oggi è una giornata storica perché finalmente possiamo dire che l'Italia, dopo 24 anni, ha riconquistato il ruolo che le spetta in Europa!! L'esito di questa lunga maratona negoziale è il risultato più evidente del grande lavoro diplomatico che il nostro Paese ha saputo fare in sede comunitaria e la soddisfazione più grande per me, che fin dall'inizio non ho voluto delegare nessun funzionario a rappresentarmi in Europa, come accadeva in passato, ma che ho scelto di trasformare Bruxelles nella mia seconda casa. |
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Questa è la vittoria di una squadra e degli uomini che la compongono: l'Italia esce a testa alta da un negoziato che qualcuno aveva definito sgangherato. Ringrazio in particolar modo il commissario all'agricoltura Mariann Fischer Boel e il presidente di turno del Consiglio agricolo Michel Barnier per aver accolto la nostra piattaforma.
L'Italia ha raggiunto gli obiettivi prefissati su tutte e quattro le tematiche al centro del negoziato: il futuro delle quote latte; la modulazione (ossia il trasferimento delle risorse dagli aiuti diretti allo Sviluppo Rurale); le misure di sostegno per problematiche settoriali o regionali (articolo 68), e il recupero dei fondi non utilizzati.
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Sul fronte del latte, l'Italia ha ottenuto un aumento della quota di produzione del 5%. L'accordo prevede inoltre una revisione del metodo di calcolo della materia grassa nel regime delle quote: ciò significa che per il nostro Paese è prevista la possibilità di un aumento produttivo ulteriore di circa l'1%. Nel complesso l'Italia potrà usufruire di un incremento di circa 620 mila tonnellate, per un valore di mercato annuo di circa 240 milioni di euro. Ciò consentirà agli allevatori di compensare ampiamente i quantitativi in esubero rispetto alla quota nazionale. |
Sanatorie non ci saranno: prima si procederà alla regolarizzazione e al pagamento delle multe, poi si passerà alla distribuzione delle quote agli splafonatori. Avere le quote per il futuro non può prescindere dalla regolarizzazione.
Luca Zaia
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