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“La mia voce si alza volutamente senza diplomazia, perché noi padani rifiutiamo di essere coinvolti nell’astuzia della palude romana che non si accorge che così tutto muore. Noi vogliamo il cambiamento."(Umberto Bossi)

sabato, 01 novembre 2008

Il Movimento Studentesco Padano cresce, tra l'indifferenza dei media

Ultimamente si parla di maggioranza silenziosa nelle scuole, ossia degli studenti che non condividono la protesta di questi giorni e che vorrebbero non venisse loro impedito da professori faziosi e studenti di sinistra il diritto allo studio.

Sempre negli ultimi giorni nelle elezioni studentesche delle scuole del nord ci sono stati risultati come questi:

  • All’ITIS Rossi di Vicenza la lista Enjoy Freedom composta da 3 Giovani Padani ha conquistato la vittoria con 756 voti su 976 studenti (il 77,45%), 139 voti alla lista di sinistra
  • All’ITIS Chilesotti di Thiene, il msp ha conquistato la vittoria con 250 voti su 450 (56%)
  • All'istituto superiore Melloni di Parma l'msp ha ottenuto il 77% dei voti! Circa 1000 su 1300 studenti hanno votati i candidati padani!

studenti padani

Il sole 24ore, come risposta, non si degna neppure di citare il MSP (Movimento Studentesco Padano studentipadani.com) nella classificazione dei movimenti studenteschi... strano, visto che ancora prima delle elezioni il sondaggista Mannheimer rilevò che tra i giovani la lega spopolava, raggiungendo i livelli di pd e pdl, che però sono presenti in tutta la penisola. In pratica quello leghista è il movimento più apprezzato dai giovani del nord. Sondaggi degli ultimi giorni rilevano in Veneto un'apprezzamento (che non è l'intenzione di voto, che è al 33%) della lega al 40%, che scende al 30% tra i pensionati ma sale al 50% tra gli studenti.

Come vedete nella foto, anziche protestare gli studenti padani hanno organizzato a Milano (e non come vediamo in tv che fanno tutto a Roma) la terza scuola politica del MSP, una giornata di incontri e dibattiti con ospite la Gelmini, alla quale hanno illustrato il loro programma di riforma. Questa è civiltà e democrazia, valori ignorati dalla minoranza di sinistra che inneggiando al diritto allo studio lo ostacolano... non mi stupisce affatto che si siano trovati d'accordo coi fascisti, neri o rossi cambia poco...

Contro il pensiero unico c'è una sola risposta

Grimoldi: “La scuola non è certo rappresentata da chi preferisce battersi per il mantenimento dello status quo senza accettare la sfida vera del cambiamento. Il nord e le scuole del nord, sia chiaro, non la pensano così. Gli studenti padani vogliono competere con l’Europa, non farsi trascinare nel baratro”.



Commenti
#1   02 Novembre 2008 - 12:25
 
Il Movimento Studentesco e Universitario Padano, prendendo atto degli
eclatanti risultati ottenuti nelle elezioni studentesche in corso in
tutta la Padania - Magenta 87% Parma 77% Biella 40% solo per citarne
alcuni - intende esprimere la propria posizione in merito al dibattito
sul sistema dell'istruzione.
"Nelle piazze oggi vediamo sfilare migliaia di studenti purtroppo
strumentalizzati dai sindacati" afferma Lucio Brignoli, responsabile
istruzione dei giovani della Lega Nord.
"Il problema della scuola sono i 15 studenti per docente della Calabria,
sono il 20% di diplomati con 100/100, casualmente sempre calabresi. Chi
manifesta, anche con le migliori intenzioni, finisce per difendere i
privilegi di chi considera la scuola un ufficio di collocamento per le
università meridionali" .
Brignoli cita un altro dato: "Mediamente ogni studente padano paga 1.500
euro annui in tasse universitarie mentre in Campania soltanto 400 euro.
E' paradossale questa situazione a fronte della disparità nei
finanziamenti statali agli atenei. Per questo, non solo siamo favorevoli
alla trasformazione in fondazioni delle università, ma vogliamo che la
scure dei tagli si abbatta sui baronati meridionali che drenano e
sottraggono le risorse per il diritto allo studio degli studenti del
Nord. Solo per queste ragioni scenderemo nelle piazze per chiedere a
qualsiasi governo di riconoscere, e quindi di porre fine, al razzismo
culturale operato in tutti questi decenni dalla scuola pubblica ai danni
degli Studenti padani e degli atenei padani".
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