“La mia voce si alza volutamente senza diplomazia, perché noi padani rifiutiamo di essere coinvolti nell’astuzia della palude romana che non si accorge che così tutto muore. Noi vogliamo il cambiamento."(Umberto Bossi)
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FAMIGLIA CRISTIANA: "indecente proposta razzista di prendere le impronte digitali ai bambini rom" e aggiungono senza forse sapere che la rilevazione sarà fatta dalla croce rossa: "Non sappiamo cosa ne pensi Berlusconi: permetterebbe che agenti di polizia prendessero le impronte dei suoi figli o dei suoi nipotini?". Maroni replica che il censimento di tutti i campi e di chi ci vive, bambini compresi, sarà fatto.
VERONA: otto nomadi arrestati , obbiligavano 6 bambini a rubare minacciandoli di botte e violenza sessuale. Centinaia di abitazioni svaligiate! I bambini, colti sul fatto, sono stati accompagnati in case famiglia ma, interrogati, non hanno fatto i nomi degli sfruttatori. Poi sono scappati, come sempre fanno non potendo essere arrestati, e sono tornati dai loro aguzzini rintracciati poi grazie al segnale dei cellulari. Ci sono bambini beccati anche per decine di volte a rubare, ma immancabilmente scappano dai centri senza essere identificati, e quindi senza che i loro sfruttatori possano essere individuati. La schedatura risolverà questo problema.
Ieri altro caso nell'Avellinese, ma dopo l'arresto di due bambini rom colti sul fatto mentre svaligiavano un appartamento, questi sono stati affidati comunque ai genitori...
Queste accuse ipocrite di razzismo verso i leghisti non sono nuove, come quelle rivolte al sindaco di Verona Flavio Tosi. Ma questa volta il procuratore capo Guido Papalia, veronese Doc (minchia veronese sogno!) che da anni pratica come sport preferito la caccia al leghista (vedere i link in basso), è stato nuovamente beffato. La sua condanna al sindaco (al tempi capogruppo regionale) ed ad altri militanti leghisti per reati d'opinione per una raccolta firme per "lo sgombero immediato di tutti i campi nomadi abusivi e provvisori", è stata rinviata alla Corte d'Appello dalla Cassazione con motivazioni importanti, che riprendono pienamente le indicazioni della difesa.
''La Suprema Corte - sottolinea Tosi - ha rimesso le cose a posto rispetto ad una visione politicizzata della magistratura che ha cercato il processo per condannare le idee''. Il sindaco era stato infatti condannato addirittura a 2 mesi di reclusione da Papalia per "propaganda di idee disciminatorie"... se non è un magistrato politicizzato questo allora non ne esistono!

Ma una risposta ancorza più bella Tosi l'aveva già avuta dai suoi concittadini che lo hanno eletto loro sindaco con il 61% dei voti, nonostante il processo e le solite campagne giustizialista della sinistra.
Quanto alla proposta di rilevare le impronte digitali anche ai piccoli Rom Tosi commenta: "Dipende dalle finalità e dagli obiettivi. Proprio oggi le indagini della questura scaligera hanno portato all'arresto di otto zingari che sfruttavano i loro bambini per commettere reati. Ricordiamoci che il destino di questi bambini non potrà che essere quello di delinquere e di far delinquere i loro figli. Questo tipo di provvedimenti è quindi finalizzato a proteggere questi minori e a conoscerne l'identità".
Sulla tolleranza zero nei confronti di chi commette reati e sul giro di vite nel campo della sicurezza, il sindaco Tosi stempera un po' i toni: "Parlare di tolleranza zero - spiega - dà l'idea di squadrismo e di atteggiamenti duri. Noi siamo dell'idea che le regole debbano essere rispettate e che sia necessario dare ai cittadini la percezione chiara che chi non rispetta le regole del gioco debba pagare". Sull'accusa di razzismo che è stata rivolta alle proposte del Carroccio in tema di nomadi, Tosi ha ricordato il caso Reggiani in cui fu proprio un nomade a denunciare l'assassino della donna. "Per questo - ha concluso il sindaco di Verona - dobbiamo dare la possibilità ai nomadi che lo vogliono, di poter vivere secondo le nostre regole e allo stesso tempo di punire chi invece non le vuole rispettare".
