“La mia voce si alza volutamente senza diplomazia, perché noi padani rifiutiamo di essere coinvolti nell’astuzia della palude romana che non si accorge che così tutto muore. Noi vogliamo il cambiamento."(Umberto Bossi)
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Vittoria: nonostante il mancato aiuto del governo, in particolare del Ministro degli esteri D'Alema visto solo alla cena di gala, Milano e la Lombardia sono riusciti a portare in Padania l'Expo del 2015. Un grande lavoro del sindaco Moratti e del governatore Formigoni, nonchè di tutti i milanesi, che porterà nei prossimi anni tutto ciò che chiedevamo: INFRASTRUTTURE. La lista è lunghissima ed è quasi commovente...
A tutto questo manca solo una cosa... UN HUB INTERNAZIONALE! Come al solito tutto quello che abbiamo ce lo siamo conquistati da soli, infatti Roma ci degna di attenzione solo quando dobbiamo pagare per tutti, come per Alitalia, per salvare la quale è stata sacrificata Malpensa.

Da http://www.giovanipadani.leganord.org : Vista in termini Europei, l’intera area metropolitana milanese è paragonabile a quella di Londra o di Parigi. La cosiddetta Città Regione di Milano conta infatti circa 9.3milioni di abitanti. L’area di tale Città Regione è agli stessi livelli dei Combined Statistical Areas degli Stati Uniti.
Situata nel cuore della pianura della Lombardia, regione più abitata e sviluppata, Milano è la principale città della Padania.

La centralità di Milano nel contesto europeo è testimoniata dalla sua collocazione al centro dell’area delimitata dal corridoio 5 Lisbona-Kiev e dalle direttrici nord-sud Genova-Rotterdam e Roma-Berlino.
Milano e la Lombardia possono quindi contare su un bacino demografico e su un posizionamento assolutamente centrale, elementi preferenziali per l’assegnazione dell’Expo da parte del BIE, vista la tradizionale importanza del flusso di visitatori locali nell’assicurare il successo dell’Esposizione.
CALDEROLI: "Abbiamo fatto un patto su quello che è il contenuto del programma e delle stramberie come il voto agli immigrati non c'e' traccia. Abbiamo una Costituzione che prevede che il voto e' solo per i cittadini italiani e abbiamo una legge che regolamenta l'acquisizione della cittadinanza italiana, fissando regole precise.
Ed entrambe vanno benissimo così come sono, fatta salva la possibilita' di integrarle con la conoscenza della nostra lingua, delle nostre istituzioni, della nostra cultura e via dicendo". Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord e vice presidente del Senato, che replica così alle affermazioni di Silvio Berlusconi che oggi ha detto: "Una volta al governo vedremo come fare per stabilire i criteri per riconoscere il diritto di voto agli immigrati".

"Per quanto riguarda la Lega - ribadisce Calderoli - questa discussione sul voto agli immigrati si è aperta, ma si è anche già chiusa".
Sabato 29 e domenica 30 marzo la lega scende in piazza con oltre 2000 gazebo sparsi in tutto il nord Italia. Potrete conoscere sotto casa vostra i candidati leghisti per le elezioni del 13-14 aprile e cosa faranno per voi e il vostro territorio
La lega ha infatti scelto di fare la campagna elettorale nei mercati, nei piccoli gazebo, ossia a stretto contatto coi cittadini. Mercoledì per esempio mia mamma ha potuto conoscere l'On. Carolina Lussana (qui in un mio video), come ho potuto fare anch'io in altre occasioni, ed un amico esponente della lega le ha fatto avere l'indirizzo di questo blog... spero che trovi il tempo di farci un salto ;)

Intervista a Roberto Castelli 25 marzo:
L'Europa dei popoli è solidale con il Tibet, quella dei banchieri lo è con la Cina
Clicca sul grafico per ingrandire
Il grafico mostra una progressione favorevole alla Lega Nord, nonostante i media nazionali l'abbiano dimenticata, alla faccia della par condicio! I dati diffusi sulla presenza televisiva non considerano proprio questo partito che viene inglobato dal PDL, a differenza invece dell'IDV di Di Pietro considerato a se stante al PD.
Nonostante ciò la propaganda va avanti con entusiasmo, soprattutto nei mercati (nel weekend i candidati si presenteranno in 2000 piazze del nord) e nei gazebo, ma anche con l'attività dei singoli militanti che, giurano, sentono chè il risultato il 14 aprile sarà strepitoso! L'unico evento di rilievo sarà a Pontida, il 5 aprile ore 11, quando i candidati giureranno come fecero 8 secoli fa i nostri avi.
Prima delle Politiche 2006 la Lega (con l'MPA) ebbe, per i sondaggisti, un trend negativo, come per swg che dal 6,2% del 4/02/06 la vide scendere al 4% del 10/03/06, o IPR che registrò nello stesso periodo un calo dal 4,8 al 4%. Il risultato reale che ottenne fu il 4,6%. Ora dopo la "cura Prodi" in molti hanno aperto gli occhi...
(I dati del grafico sono tratti dai sondaggi pubblicati su sondaggipoliticoelettorali.it)


Immagine tratta da LaPadania del 21-03-2008
Arriva la Pasqua e il duo comico Prodi - Padoa Schioppa prepara i regali agli amici.
Dopo la svendita dell'IRI, della SME, il mortadella ci ha preso gusto e, prima di lasciare definitivamente la politica, vuole farci un ultimo "cadeau".
Prodi stà infatti provando a svendere ai francesi il nostro sistema di trasporto aereo e la compagnia di bandiera al costo di mezzo boing, e i due sono inoltre disposti a perdere 2 miliardi di euro per le ripercussioni sull'economia, oltre ai 15 che perderà la Lombardia.
Consoliamoci con lo sconto sull'IVA di 2 cent sulla benzina, ma attenzione... l'agevolazione è solo fino al 30 aprile!
"Il Governo dovrebbe fermare tutto e riaprire la trattativa perché credo che alle condizioni rilanciate da Air France ci sarebbero non una ma molte cordate italiane pronte a rilevarla". E' quanto ha detto Roberto Maroni, parlando della vendita di Alitalia ad un "match point" con il ministro Bersani, organizzato dal il Sole 24Ore. "Mi sento preso per i fondelli dal presidente di Air France - ha spiegato l'esponente del Carroccio - che dice va bene la moratoria, ma limitata al cargo. A Malpensa - ha aggiunto Maroni - Alitalia è l'unico vettore che perde, la Sea ha una lista di vettori pronti a venire a Malpensa da domani e a raddoppiare i voli".
Così scrive Illy, il governatore friulano del PD, nel suo nuovo libro dal titolo "Così perdiamo il nod"
''Siamo circondati. E quando uno e' circondato, mira alla sopravvivenza.
Cerca una via di fuga, una strada che lo conduca alla salvezza. Non importa quale. L'importante e' scampare, rompere l'assedio''.
C'e' un divario, secondo Illy, tra le richieste del Nord e le risposte che vengono da Roma che va assolutamente colmato. Il Nord ha accanto Paesi come Austria e Croazia dove energia e gas costano meno, il costo del lavoro è inferiore e la tassazione del reddito di impresa e' piu' bassa che in Italia, e molti lavoratori e imprese scappano verso Paesi dell'area Schengen. Come possiamo rimanere competitivi?
FEDERALISMO SUBITO! Questa è la ricetta di Illy, nonchè di chiunque al nord si trova a governare, sia di destra (Galan e Formigoni) o sinistra (Bresso e Illy)... ma chi porta a Roma questa richiesta concretamente da anni? Quale è il partito che del federalismo ha fatto la sua bandiera da 10 anni e che lo mette al primo posto nel suo programma? Chi è che rappresenta solo il gli interessi del nord produttivo e non di chi chiede solo assistenzialismo? Ovviamente la LEGA NORD
Gli altri partiti, dovendo fare i conti con una struttura partitica che va dalla Sicilia al Sud Tirolo, hanno le mani legate. Il programma del PD non prevede il federalismo e quello del PDL l'ha inserito nelle priorità solo grazie alla pressione della lega, che ha anche messo, per voce di Calderoli, una sorta di ultimatum per il voto della legge sul federalismo (già pronta, è la legge della regione Lombardia approvata con la quasi unanimità che giace da agosto sulla scrivania di Prodi...): il 15 giugno deve essere approvata, altrimenti...
Illy: "Il federalismo fiscale e' la soluzione al divario: se il Sud non si dara' da fare, se non sara' obbligato a mettersi in gioco, le risorse caleranno... perche' il rischio secessionista esiste ancora ed e' spinto dalla convenienza economica"

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A ricordarlo è il coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli, secondo il quale: "Chi calpesta i diritti umani, al punto di arrivare a negare il diritto alla vita, se ne frega dei richiami, delle censure o delle manifestazioni ma si piega solo se lo si tocca negli interessi: per questo occorre un embargo rispetto a qualunque rapporto o scambio commerciale con la Cina, così come occorre un’analoga misura nei confronti di tutti quegli altri Paesi che abbia disprezzo per i diritti umani. |
La società occidentale - conclude Calderoli - deve dimostrare oggi se vive anche di valori oppure solo di interessi e di petrolio..."
Tibet: indipendenza negata e oppressione cinese dall´occupazione - LaPadania del 15/09/2006
Tibet: la storia di un popolo libero perseguitato dalla Cina- LaPadania del 15/09/2006
DEDICATO AGLI AMICI DELLA DITTATURA CINESE - Avvenire del 25 novembre 2004
La lega denuncia la situazione Tibetana da anni, la bandiera di questa nazione non manca mai alle manifestazioni, come quella di tutti i popoli che chiedono la libertà, che siano i fiamminghi, gli scozzesi, i baschi o che siano gli indiani Lakota o le minoranze sahariane del Marocco.
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PARENTESI: Dove c'è la lega c'è la migliore integrazione: Il re del Marocco, Mohammed VI, ha inviato alcuni giorni fa un funzionario a Treviso per vedere la situazione degli immigrati marocchini... e l'ha trovata ottima! Non ha avuto lamentele! Treviso è infatti stata indicata dalla Caritas come la città dove gli immigrati si integrano meglio. Tolleranza zero con chi si comporta male e braccia aperte con chi si comporta bene! la formula è semplice ma ha ancora molte critiche dalla solita sinistra (ma non solo) buonista.
Sotto un altro esempio del "razzismo" leghista: questo è un comizio che vede fianco a fianco Borghezio ed il consigliere comunale di Padova Zaccaria... un marocchino osannato dalla folla verde!