“La mia voce si alza volutamente senza diplomazia, perché noi padani rifiutiamo di essere coinvolti nell’astuzia della palude romana che non si accorge che così tutto muore. Noi vogliamo il cambiamento."(Umberto Bossi)
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CALDEROLI – SEMPLIFICAZIONE: “MISSIONE COMPIUTA: “In poco più di un anno di lavoro abbiamo raggiunto un obiettivo che in molti ritenevano irrealizzabile: quello di portare il totale delle leggi in vigore, ante e post 1970, a poco più di 11 mila”.
Il ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli, esprime tutta la sua soddisfazione per l’importante risultato raggiunto, in termini di semplificazione, grazie all’approvazione in via definitiva, avvenuta nell’odierna seduta del Consiglio dei Ministri, del decreto legislativo c.d. “salva-leggi” di cui all’art. 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nel quale sono selezionate le circa 2.400 leggi statali pubblicate anteriormente al 1° gennaio 1970 che, attraverso il contributo delle Amministrazioni interessate, sono state individuate come leggi di cui è indispensabile la permanenza in vigore. Questo decreto legislativo rappresenta, infatti, il terzo importante intervento di semplificazione normativa realizzato da inizio legislatura, dopo i due decreti legge n. 112 e n. 200 del 2008: interventi che, complessivamente, hanno permesso di ridurre a sole 2.400 circa il numero delle leggi vigenti anteriori al 1970.
In totale questi tre interventi di semplificazione hanno permesso di abrogare, complessivamente, circa 39 mila atti normativi in poco più di un anno e di portare il totale complessivo delle leggi attualmente in vigore, ante e post 1970, a poco più di 11 mila.
“Un risultato eccezionale se si considera che fino a pochi anni fa non si sapeva, nemmeno in maniera orientativa, quante fossero le leggi in vigore”. Maggiore chiarezza e trasparenza, per i cittadini e le imprese, e conseguente ingente risparmio per le tasche dei contribuenti e le casse pubbliche.
“Gli oneri burocratici inutili gravanti in capo ai cittadini e alle imprese, conseguenti all’applicazione di normative oramai obsolete, rappresentano una vera e propria tassazione occulta, un freno a mano tirato per l’economia che deve camminare”, conferma il ministro Calderoli. Che aggiunge: “In un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando, i “soldi veri” per il rilancio del Paese non consistono solo nei contributi economici o negli sgravi fiscali, ma anche nella “liberazione” dai costi amministrativi non strettamente necessari. Con questo intervento di semplificazione abbiamo consentito ai cittadini, alle imprese e allo Stato, di risparmiare importanti risorse”.
Da www.ilgiornale.it/milano Duecentomila firme in un solo giorno. Le hanno raccolte i militanti della Lega Nord nei mille gazebo distribuiti nelle città e nei paesi della regione. Firme che danno voce al volere dei lombardi: lasciate il crocifisso dov’è, nessuno osi toccarlo. A recarsi agli stand leghisti armato di penna non è stato solo il popolo dei cristiani o di chi usciva dalla messa della domenica. Hanno espresso la propria volontà anche tanti giovani, tanti cristiani non praticanti, tanti cittadini che ne fanno semplicemente una questione di principio. «Mi sono reso conto ancora di più che si tratta di una questione trasversale, che sta a cuore a diverse fasce di età e di persone» commenta il capodelegazione del Carroccio al Pirellone, Davide Boni che ieri mattina ha fatto un sopralluogo in tre comuni dell’hinterland durante la raccolta di sottoscrizioni: Borghetto lodigiano, Opera e Bareggio. «L’affluenza è stata molto alta. La gente a gran voce chiede che il crocifisso resti ben visibile nelle nostre aule scolastiche, nonostante una sentenza della Corte europea di Strasburgo, che vorrebbe la sua rimozione».
.... «Le migliaia di firme dimostrano che la gente non è più disposta a barattare i simboli della propria identità in nome di una falsa integrazione che vorrebbe cancellare le nostre radici solo per infastidire chi non ha le nostre tradizioni e appartiene a una cultura profondamente diversa dalla nostra».
Commentando l’affluenza di un solo giorno, Boni non può che essere soddisfatto. L’iniziativa lanciata dal suo partito ha fatto breccia: «Una grande mobilitazione - commenta - che ha risvegliato le coscienze di tutti».
Tanti gazebo della Lega saranno nelle piazze anche la prossima settimana. I militanti del Carroccio in alcuni comuni hanno anche provato a raccogliere le firme porta a porta, in casa della gente e la risposta è stata positiva. A firmare ai gazebo si sono recati anche alcuni stranieri. La gente, insomma, dà seguito alla decisione presa la scorsa settimana dal Consiglio regionale della Lombardia. L’aula lombarda ha infatti preso posizione contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che boccia la presenza del crocifisso nelle scuole, considerandola «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni».
Il popolo dei lombardi si fa sentire e sostiene invece che il crocifisso non è discriminatorio perché richiama valori civilmente rilevanti che sono alla base dell’ordinamento costituzionale.
La raccolta firme di sabato e domenica (due giorni non uno come titola il giornale) è stato un successo come ho avuto modo di sentire anche direttamente da amici militanti in giro per la Lombardia: solo nella città di Albino (Bg) 600 firme e a Desio (Mi) oltre 300 firme nel solo sabato pomeriggio! A Erba (Co) domenica 500 firme in 4 ore, a Legnano 600!
Nel resto della Padania nonostante la scarsa diffusione dell'iniziativa da parte dei media sempre ottimi risultati: a Genova in un pomeriggio raccolte circa 2500 firme, e in Piemonte ottimi risultati dai ben 167 gazebo!
NON POTEVA MANCARE LA SOLITA AGGRESSIONE AI GAZEBO LEGHISTI! Una nuova aggressione ad alcuni militanti della Lega Nord di Trieste, che stavano raccogliendo firme contro la sentenza europea sul crocifisso, viene denunciata oggi dal deputato Massimiliano Fedriga.
Lo stesso Fedriga - precisa una nota del Carroccio - sarebbe stato il bersaglio principale di insulti e minacce da parte di un gruppo di venditori ambulanti di colore. «Chiediamo al Sindaco - afferma Fedriga - di intervenire con maggior durezza nei confronti di chi si renda protagonista di atti violenti, sequestrando a dette persone la merce a margine delle ordinarie sanzioni pecuniarie». fonte www.gazzettino.it/
Oggi do un occhio ad un quotidiano cattocomunista della mia città, Bergamo, e leggo:
Da Affaritaliani: Roberto Cota batte Enzo Ghigo. E' il risultato di un sondaggio segreto realizzato dall'Swg in vista delle elezioni regionali del prossimo anno in Piemonte, che Affaritaliani.it è in grado di rivelare. Tra gli elettori di Pdl e Lega Nord, l'attuale capogruppo del Carroccio alla Camera ottiene il 43% delle preferenze come candidato del Centrodestra contro Mercedes Bresso rispetto al 38% del senatore del Popolo della Libertà. Non solo. Cota viene ritenuto il candidato più adeguato dal 32% contro il 24 di Ghigo. E ancora.
Il presidente dei deputati leghista, nella sfida diretta contro il Governatore uscente del Pd, si attesta al 46% (stesso dato della Bresso). Il senatore ex Forza Italia si ferma invece al 43%. Ottime notizie per il Carroccio anche dalle intenzioni di voto. La stima per la Lega è tra il 16,5 e 19,5%, in netto rialzo rispetto al 15,7 delle elezioni europee. Consensi "rubati" al Popolo della Libertà, che si attesta tra il 29 e il 32% contro il 32,4 di giugno. In crescita il Partito Democratico (26,5-29,5% rispetto al 24,7). Stabili la lista comunista e Sinistra & Libertà. In leggero calo l'Italia dei Valori, tra il 7 e l'8%. L'Udc è tra il 5 e il 6%.
| RISULTATI EUROPEE | ||
| % ASSOLUTA | % COALIZIONE | |
| LEGA | 35,3 | 77,58 |
| PDL | 10,2 | 22,42 |
| 45,5 | 100 | |
| REG. AL VOTO | POPOLAZIONE |
| Lombardia | 9.781.682 |
| Campania | 5.815.251 |
| Lazio | 5.650.977 |
| Veneto | 4.899.371 |
| Piemonte | 4.440.226 |
| EmiliaRomagna | 4.357.164 |
| Puglia | 4.079.638 |
| Toscana | 3.720.366 |
| Calabria | 2.007.997 |
| Liguria | 1.615.441 |
| Marche[2] | 1.573.445 |
| Umbria | 897.611 |
| Basilicata | 589.632 |
| TOTALE | 49.428.801 |
Considerati i rapporti di forza scaturiti dal risultato delle scorse europee, ignorando le provinciali dove la LEGA ha ottenuto un risultato migliore rispetto al PDL, si può dire che la LEGA possa presentare un candidato per 11.080.742 di italiani, il PDL per i restanti 38.348.059
11.080.742 Abitanti significa PIEMONTE, VENTEO e anche una terza regione come le MARCHE. I rapporti di forza tra i 2 alleati sono questi, gasparri e la russa ne prendano atto.
La Lega ha quindi il diritto e soprattutto le capacità per andare alla guida di 2 grandi regioni del nord come Piemonte e Veneto.
TORINO 4 NOVEMBRE: Dopo quella inviata ieri a una delle sedi torinesi della Lega Nord, un'altra busta contenente un proiettile e un volantino con delle minacce è stata recapitata oggi al quotidiano Cronaca Qui Torino. Un gesto che è stato condannato dal coordinatore piemontese del Pdl, il senatore Enzo Ghigo, che invita la città a non “lasciarsi intimidire” sottolineando ancora che “le minacce alle forze politiche e ai giornali rappresentano un preoccupante segnale per chi, come la stragrande maggioranza dei torinesi, crede nei valori della democrazia”.
“I ripetuti attacchi violenti alla Lega Nord - aggiunge Ghigo - le scritte murali contro le istituzioni e le forze dell'ordine e questo ultimo episodio contro un giornale che fa il proprio lavoro e al quale rivolgo la mia solidarietà e quella del Pdl piemontese provengono dalla solita area anarchica della sinistra che da troppo tempo, ormai, è artefice di tali gesti intimidatori. Il centrodestra torinese ha chiesto ripetutamente di restituire ai cittadini gli edifici occupati dagli anarchici - conclude - e mi auguro che alla luce di questo ulteriore gesto intimidatorio l'amministrazione civica proceda in tale direzione”...
da www.loccidentale.it quotidiano online vicino al Pdl
Segnalo l'ennesimo caso di aggressione ai leghisti...
02/11/2009 - Attacco incendiario all'abitazione del capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Prato. Il segretario provinciale ed eurodeputato, Morganti, precisa che il partito non si fara' intimidire.
Solidarieta' al capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale di Prato, Emilio Paradiso, da rappresentanti delle forze politiche e delle istituzioni. L'esponente del Carroccio, gia' leader del partito dal '96 al 2001, e' stato preso di mira da malviventi che hanno dato fuoco alla porta della sua casa. Ignoti si sono introdotti nel giardino della sua abitazione, nella notte fra sabato e domenica, ed hanno legato uno straccio imbevuto di sostanza infiammabile alla porta, mentre a terra e' stata trovata una bottiglia di plastica contenente probabilmente gasolio.
Secondo la Digos, che indaga su quanto accaduto, si tratterebbe dell'azione di movimenti antagonisti di estrema sinistra, con una chiara matrice politica. I gruppi proverebbero probabilmente da fuori Prato, dove sono presenti movimenti organizzati, a differenza che in citta'. La polizia tra l'altro aveva avvertito gli esponenti della Lega, mettendoli in guardia che su alcuni siti internet erano apparsi documenti contro il pacchetto sicurezza di Maroni, le ronde e i Centri di identificazione ed espulsione. La Lega, per altro, e' stata piu' volte oggetto di azioni vandaliche da parte di gruppi estremisti, ma queste non erano mai arrivate a invadere il privato degli esponenti del Carroccio.
L'altra notte e' stata la moglie di Paradiso ad accorgersi delle fiamme. Il marito, aiutato dal cognato, che abita accanto, ha reagito prontamente, spengendo subito il rogo e impedendo conseguente peggiori.Secondo la Digos si tratterebbe di un'azione contro le ronde, effettuate dalla Lega nel marzo scorso. In quell'occasione alcuni antagonisti avevano pesantemente attaccato Paradiso. E' probabile tuttavia che anche l'attivita' di controllo portata avanti dall'amministrazione di centrodestra abbia stimolato ulteriormente l'azione dei malviventi. L'eurodeputato e segretario provinciale della Lega, Claudio Morganti, spiega che il partito non si fara' intimidire e continuera' a lavorare come fatto finora. da http://www.toscanatv.com
Da Schio, Vicenza, leggo oggi di un nuovo episodio di intolleranza anti leghista: un commerciante ha preso l'iniziativa di scontae del 15 per cento le scarpe verdi a chi si dichiara «simpatizzantie» della lega alla cassa... leggete cosa è successo http://corrieredelveneto.corriere.it/
Continuano gli attacchi ai leghisti in Piemonte, dopo vari assalti alle sedi, danneggiamenti, graffiti e lanci di escrementi, sabato scorso dai centri sociali è partito un nuovo assalto, che solo per miracolo non è finito in tragedia: almeno 3 feriti a seguito di una sassaiola e di un'aggressione fisica, alla quale i leghisti si sono ovviamente difesi, tra questi in particolare un giovane padano di colore, Ambrosie Soh, accusato dagli autonomi di essere razzista... questa è la sinistra italiana!! Mario Borghezio accusa: «Contro Soha c’è un razzismo di sinistra. L’hanno aggredito solo perché africano e della Lega». altre info qui
Aggressione ai Giovani Padani di Torino, intervento alla Camera dei Deputati 29 ottobre 2009: STEFANO ALLASIA (Lega Nord). ...intervengo brevemente per denunciare un fatto gravissimo avvenuto sabato scorso, 24 ottobre, alle ore 16 in piazza Castello a Torino, nel corso del quale si è deliberatamente, realmente attentato alla Costituzione. Un manipolo di anarchici e di facenti parte dell’area anarchica e dell’estrema sinistra hanno bloccato una manifestazione della Lega Nord e dei giovani padani, arrivando ad uno scontro feroce nonché, da parte di questi estremisti di sinistra, al lancio di pietre del genere (e il conto delle vittime all’interno di questo scontro è arrivato ad un numero copioso). Questa pietra è arrivata addosso ad uno dei giovani padani della Lega; ritengo quindi che di ciò occorra prendere atto e chiedo alla Presidenza che si faccia carico di riprendere l’operato del prefetto e del questore con i mezzi che meglio crede, ricordando che il Ministro dell’interno, Roberto Maroni, ha già istituito un tavolo sulla sicurezza venerdì prossimo a Torino proprio per valutare il da farsi in accordo con il comune e gli enti locali. Era nostra intenzione rendere noto alla Presidenza ed all’Assemblea il verificarsi di questi fatti gravissimi rispetto ai quali vediamo la città di Torino costantemente assediata, ed esprimiamo solidarietà ai giovani padani e a quei cittadini onesti che si vedono assediati da delinquenti che lanciano pietre di queste dimensioni ai propri concittadini.
Sotto l'On Maccanti (LN) mostra una delle pietre che ha colpito un ragazzo leghista
Anche giovedì 22 ottobre 2009, a Torino, presso la Palazzina Einaudi, sede delle facoltà di giurisprudenza e scienze politiche dell'università, si sono verificati gravi episodi di aggressione nei confronti di militanti della Lega Nord, anche ragazze... passata sotto silenzio; qui l'interrogazione parlamentare
In vista delle elezioni aumentano gli attacchi alla lega, anche a donne e militanti anziani come successe nel febbraio 2008 con l'assalto ad un bus leghista diretto alla manifestazione di Malpensa...
A questa frangia violenta dalla spranga facile il segretario provinciale torinese del Pdci Maurizio Calliano ha espresso «totale sostegno». Che importa di quattro persone ferite, compresa una signora che, incolpevole, si è beccata un po’ di «democratiche mazzate»; Calliano invoca «Dieci, cento, mille gazebi della Lega Nord distrutti»...
A Calliano dubito che qualche magistrato imponga il divieto di fare comizi come successo pochi giorni fa al sindaco sceriffo leghista Gentilini... e poi vorrebbero farci credere che i giudici non sarebbero di parte?!?